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TuttoSalso - 4 settembre 1955 - Piera Maggi e Loredana De Paola elette donne ideali italiane nelle finali nazionali di Salsomaggiore

TuttoSalso - 4 settembre 1955 - Piera Maggi e Loredana De Paola elette donne ideali italiane nelle finali nazionali di Salsomaggiore4 settembre 1955 - Piera Maggi e Loredana De Paola elette donne ideali italiane al concorso internazionale "la donna ideale” - Dino Falconi   autorevole membro della Giuria del Concorso Internazionale de «La Donna Ideale» ha piacevolmente raccontato domenica sera all'elegante pubblico che affollava il salone Moresco del Grand  Hôtel des Thermes, che avendo interrogato un vecchio saggio abitatore solitario di un castello sui monti circostanti Salsomaggiore per sapere che ne pensava della «Donna ideale» ne aveva avuto una risposta quanto mai enigmatica e sibillina: "La donna ideale, è l'altra..». Tagliando il nodo gordiano di tale  misteriosa affermazione, la Giuria delle finali nazionali del Concorso, presieduta dal senatore Renato Angiolillo direttore de «Il Tempo» di Roma e formata dalla principessa Violette Meli Lupi di Soragna, Egle Monti scrittrice, Alla Kent giornalista americana, Elly Diela Pesnikides giornalista greca, Dino Falconi scrittore, Corrado Carradori industriale, Dr. Alberto Calcagno giornalista, Avv. Raffaello Guzman giornalista, Ignazio Mormino giornalista, Eugenio Bassanini Direttore di «Tutto Salso», ha concluso le sue animate discussioni salomonicamente eleggendo non una Donna ideale, ma due! A questa felice determinazione, si è giunti dopo tre giornate dense di prove, di discussioni, di manifestazioni. 

Gli esami di cultura generale  

La giuria, molto giustamente, ha volutamente operato in una atmosfera di serena familiarità senza schemi troppo inquisitori e scolastici. La domanda di rito è stata questa: quali caratteristiche fondamentali dovrebbero avere la donna e l'uomo ideali? In genere tutte le ragazze hanno risposto indicando tanto nell'uomo come nella donna doti più spirituali che fisiche. Essendo quasi scontato ormai che l'uomo bello, nell'opinione pubblica media, debba essere   necessariamente corto di cervello, la donna ideale sceglie decisamente l'uomo anche brutto ma buono, onesto, intelligente. Gli avventurieri  bellissimi sono evidentemente in crisi e i Casanova e i Dongiovanni non   attaccano più. L'uomo ideale è l’uomo bravo e intelligente che ama la   famiglia. Spesso il senatore Angiolillo si rivolgeva alle esaminande con questa preghiera: «Signorina, noi per i primi stiamo cercando di renderci conto di come deve essere la donna   ideale, e lei ci può aiutare. Ci dica alla buona, con franchezza, anche sbagliando, senza preoccuparsi di limitazioni di indole morale, politica o che so io, come la vede lei questa donna ideale, come pensa dovrebbe essere, quale nella storia o nella cronaca recente o remota è, secondo lei, la donna che può meritare un tale titolo». Le risposte, tutte concordando sui fattori della bontà, fedeltà, amore   alla famiglia, sono state, invece, sul tipo assai differenti. Per la Rosati (Abruzzi) la Donna ideale è Greta Garbo, per la Napolitano (Emilia) e la Bordoni (Romagna) è Evita Peron, per la Fantuzzi (Salsomaggiore) è l’imperatrice Soraia, per la Cortale (Friuli) è Ida Montessori, per la Visicale Val D’Aosta) è Beatrice.Donna ideale 1955 La signorina Lina Barbagallo, candidata della Sicilia (Belle Arti) ha sorpreso la Giuria. La sua «donna ideale» è Rachele Mussolini. Interrogata, ha risposto che Rachele Mussolini non ha badato alla posizione del marito, non ha interferito nella politica, si è disinteressata dei suoi amori, restandogli vicino quando è caduto, e infine ha accettato la sua  immeritata disgrazia senza protestare, continuando a curare i figli e dando un esempio che dovrebbe rimanere nella storia. Al termine della seduta d'esame  abbiamo voluto chiedere a Dino Falconi quale fosse per lui l’uomo ideale e naturalmente la risposta è stata subitanea ed arguta come se l’avesse avuta li, pronta per il primo che gliela avesse chiesta: «E' un problema che non mi sono mai posto per non correre il pericolo di somigliargli troppo!». E poi, stavolta seriamente, Falconi ha proseguito: «Per la donna ideale evidentemente è un problema di grazia e di armonia interiore». 

Le esibizioni di economia domestica

Donna ideale 1955Sabato mattina si sono svolte le prove di economia domestica naturalmente fondamentali per una donna ideale in Italia dove il mangiar bene e lo spender poco sono considerate cose di capitale importanza. Praticamente si trattava, per le ragazze, di andarsi a fare la spesa liberamente nei negozi; comprarsi il necessario per il proprio piatto in programma; tirare naturalmente di prezzo con i fornitori come solo sanno fare le donne ideali e correre ai fornelli, alle pentole e ai pentolini sistemati in uno spiazzo ombroso del parco Leoni. Economia nella spesa e bontà del piatto preparato, dunque. Le giovani massaie hanno dato vita a scenette gustosissime come la rappresentante del Lazio che è andata a comprarsi per il suo minestrone estivo, una patata, mezza cipolla, 3 foglie d'insalata, un pomodoro, un cucchiaio d'olio e un filo di formaggio e girando tutta Salsomaggiore senza trovare una melanzana che sembra essere il personaggio più importante del minestrone!  Con un secondo di frittatina di carne la signorina Corradi ha assicurato di aver speso in tutto 141 lire! Gli spaghetti alla marinara della signorina Riccarda di Gaeta (Campania) nella loro formula con cozze, sugo di pelati di pomodoro cantano in napoletano fragrante: il tutto con sole 200 lire. Ed ecco l'Emilia con i saltimbocca della signorina Napolitano, densi e irresistibili bocconi di una tradizione di tavole robuste. E poi le cotolette alla milanese della D. I. della Lombardia e di   quella delle Marche (evidentemente in vena di semplicità), le scaloppine di vitello della rappresentante   della Sardegna, la piccata di vitello   della D. I. dell'Umbria, la pastasciutta al pesto (naturalmente) di quella della Liguria, il medaglione alla Bismark di quella del Piemonte, i gnocchetti di semola di quella del Veneto, le uova alla purgatorio di quella della Sicilia. La prova è stata interessante e divertente. Le fanciulle, in abiti «di tutti i giorni», del resto generalmente assai graziosi (Francesca Gottardo, lombarda, era in pantaloni a metà gamba strettissimi, con un grembiulino ed una crestina da vera cuochetta) si erano preventivamente munite di ampie borse e si erano recate, tome si è detto, a fare la spesa, annotando diligentemente su pezzetti di carta quanto spendevano. Radunate nella piscina, avevano preso posto davanti ai fornelli, si erano recate ad attingere l'acqua, lavavano la verdura, ripulivano gli ortaggi, e si mettevano a cuocere sulle cucine a gas fornite dalla Ditta Morini, presentandoci quindi, chi con orgoglio, chi con timida modestia, il frutto delle loro fatiche. Le 22 concorrenti si sono dimostrate ben preparate e hanno soprattutto rivelato doti di tenaci risparmiatrici ammanendosi i loro pranzetti con una spesa media di 250 lire. In definitiva la prova di cucina ha visto classificate cinque vincitrici ex-aequo e fra queste Silvia Fantuzzi rappresentante di Salsomaggiore. ln piscina, le rappresentanti della Svezia, della Francia, Miss eleganza Parigi, Miss Svizzera, stavano dimostrando che alcune delle doti più importanti della donna ideale sono pur sempre la bellezza e l'armonia di un corpo giovane e sano. Fra il pubblico, invece, in un grazioso e molto accollato abitino verde, sorrideva la signorina cinese Lucia-Ho che in un italiano fresco e ingenuo ci ha detto la precipua dote che nella lontana Cina deve avere la donna ideale: «la fedeltà». «E l'uomo ideale?» le abbiamo chiesto: «La cavalleria». Nella giornata sono terminati gli esami di cultura generale. Alle 18, nel Giardino della Piscina: presentazione in anteprima della Collezione di Alta Moda autunno inverno della nota Casa Lina Dell'Antonia, Oscar della Moda 1955; delle creazioni invernali della Pellicceria Giordano e dei superbi gioielli della Gioielleria Storace di Genova. In serata al Grand Hôtel des Thermes si è svolta la Gran Gala Dior Profumi di Parigi. Vi è intervenuto un pubblico magnifico. Ricordiamo: S. E. Varino Prefetto di Parma, S. E. Meneghini Prefetto di Udine, il Gestore delle Terme avv. Basini, il presidente dell'Azienda di Cura dott. Pollastri, il Consigliere Prov. dott. Sozzi, gli assessori comunali Canali e Spocci, il presidente della Camera di Commercio di Parma comm. Medioli, il sindaco di San Pellegrino prof. Pietro Galizzi. Ricchi premi sono stati offerti dalla Casa Dior. Sei candidate al Concorso, presentate dal collega Mormino, hanno compiuto esibizioni artistiche. La signora Maggi (Trieste) ha rivolto un gentile saluto alla Giuria, alle altre concorrenti, al pubblico; la Napolitano (Emilia) ha eseguito una danza americana; la De Luca (San Pellegrino) ha declamato liriche di sua composizione; la Gabbai (Genova) ha danzato il «bajon» la Gottardo Cacace (Lombardia) ha letto un suo brano su Salso e il Concorso della   D. 1.; la Di Gaeta (Campania) ha imitato la Signorina Snob, danzato il charleston, detto epigrammi napoletani. La serata si è conclusa con la   estrazione a sorte delle concorrenti   in relazione al loro abbinamento alle macchine partecipanti al Giro Autoturistico.  Donna ideale 1955

L'ultimo esame delle finaliste   

Mentre la festa era nel massimo del suo splendore, la Giuria si è ritirata per fare un altro esame alle undici concorrenti già discriminate. Si sono presentate: Anna Maria Marinelli, magistrali e lingue (candidata del Trentino); Piera Maggi, maestra elementare (Trieste); Sofia Corradi, universitaria (Lazio); Riccarda   Di Gaeta, II liceo (Campania); Liana De Luca, laurea in lettere (San Pellegrino); Maria Luisa Soragni, maestra elementare (Liguria); Carla Missoni, ragioniera, telefonista (Veneto); Angela Rosati, II liceo (Abruzzi); Hughette Gabbaj, commessa negozio abbigliamento (Genova); Silvia Fantuzzi, liceo classico (Salsomaggiore); Loredana De Paola, diploma magistrale, lingue ( Umbria). ln una saletta del Grand Hôtel, messa a disposizione della Segreteria del Concorso e della Stampa, con macchine da scrivere fornite dal rag. Sartori rappresentante per Parma della «Olivetti», le concorrenti sono state sottoposte a numerose domande da parte della Giuria. Dopo l'esame culturale, quello sportivo e di economia domestica, una vera indagine psicologica è stata operata sulle candidate. Tutte hanno risposto con prontezza e con garbo. Dino Falconi ha basato gli ultimi elementi di indagine sulla domanda: «Preferisce i gatti o i cani?», alla quale tutte le candidate hanno risposto con avvedutezza: «I cani». «Perchè?». «Perchè sono fedeli e i gatti traditori». Domenica, in mattinata, le finaliste sono state sottoposte dai giornalisti e dai fotoreporter ad un fuoco di fila di domande e di fotografie. Affabilmente - come ha detto argutamente il collega Luca Goldoni - esse hanno posato per i fotografi molti autentici, qualcuno un po' meno, come del resto molti strani giornalisti, che in queste occasioni si moltiplicano, si presentano dichiarando prestigiose testate e invariabilmente concludono le loro interviste con la domanda: «Cosa fa stasera? Sul mezzogiorno la Giuria si è riunita presso il Grande Albergo Centrale Bagni, per giungere alla decisione definitiva. La scelta è stata difficilissima, perchè molte candidate avevano requisiti ottimi per essere elette ed è stato necessario studiare i caratteri delle ultime cinque selezionate, e decidere infine d'accordo col pensiero del presidente Angiolillo, che i valori umani di bontà, di semplicità e  di simpatia, son quelli che più si avvicinano al tipo della cosiddetta «Donna Ideale».  

Commenti   

#2 Giacinta 2018-06-25 09:52
Potrebbe raccontarci parecchie cose di Salso perchè ora, se nella foto aveva meno di venti anni, dovrebbe avere un'ottantina d'anni.
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#1 GiovanniL 2018-06-25 09:49
La donna ideale per la signorina Fantuzzi di Salsomaggiore è l’imperatrice Soraia. Chissà se potremo avere la fortuna di poter sentire dalla stessa voce dalla signorina Fantuzzi (forse ora signora), o da qualcuno che l'ha conosce, com'era Salso nel 1955 quando sono nato (Sic!).
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