Nel 1960, per far fronte alla sempre maggior richiesta di cure, si cominciò a pensare alla costruzione di un nuovo Stabilimento Termale. Grazie ad una sovvenzione del Ministero delle Partecipazioni Statali, si pensava di poter terminare i lavori nel giro di pochi anni: la costruzione delle Terme Zoja durò dal 1967 al 1970!. Venne indetto il bando di concorso per il progetto: il termine per la presentazione degli elaborati fu fissato a fine ottobre 1962. Inizialmente si pensò di costruire il fabbricato al posto delle Terme Magnaghi, demolite fra il 1962 ed il 1964, ma l’area fu ritenuta inadatta sia per la posizione centrale, troppo vicina alla zona residenziale e commerciale della città, e per i problemi di traffico che un simile edificio avrebbe concentrato in quell’area. Si pensò di posizionarlo nel Parco Corazza, al posto dello Stabilimento Dalla Rosa, o nel Parco Mazzini, che però erano aree comunali. Cestinati i progetti vincitori del Concorso ( profumatamente premiati! ), nel 1963 fu affidato l’incarico di progettare il nuovo Stabilimento nel Parco Corazza allo Studio Franco Albini e Franca Helg, ma fu proprio dallo studio de quell’area che la si ritenne inadatta per quella costruzione! A questo punto rimaneva soltanto l’area del campo di calcio e ippodromo del Parco Mazzini, al tempo inutilizzata. Nei tre corpi a sette livelli si trovano i reparti cura. Le aule mediche, sale congressi e concerti; ampie vetrate danno all’edificio una leggerezza davvero notevole.

 

 

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