Le intuizioni del Dottor Lorenzo Berzieri sulle possibilità date dalle acque di Salsomaggiore, vennero sviluppate dal suo successore, il dottor Giovanni Valentini; figlio di una ricca e nobile famiglia, laureatosi in medicina presso l’Università di Parma, allievo di Giacomo Tommasini come Berzieri, gli successe nell’incarico di medici condotto. Per far fronte alle richieste che cominciava a ricevere a seguito di quelle “miracolose guarigioni”, attrezzò una stanza di casa sua a camerino da bagno. Il successo lo indusse cercarsi un socio che si potesse occupare delle “Terme”. Lo trovò in un maestro elementare, Lodovico Rocca, al quale Giulio Bussandri aveva affittato i locali per ospitare i bagnanti: in quel momento erano una baracca di legno con quattro camerini e 6 tinozze per i bagni!

In data 31 Luglio 1847 viene concessa l’autorizzazione ad aprire “ un pubblico stabilimento balneare d’acque salino-jodurate, da tutti desiderato “; la notizia viene data dalla Gazzetta Ufficiale di Parma del 2 Agosto 1847.

Nel 1848 il Rocca, anziché migliorare ed ampliare lo “stabilimento”, come si era impegnato nella richiesta di autorizzazione, se ne andò!! Il Bussandri ne tornò in possesso e ne divenne gestore, sempre sotto la direzione del Dottor Valentini. Ormai era cominciata una nuova era!

Nel 1850 il conte D’Adhemar divenne concessionario delle Terme, e costruì un nuovo stabilimento con 12 camerini, che divennero 36 nel 1860 ed infine 60 nel 1897, dal quale ebbe origine lo “Stabilimento Vecchio dei Bagni”. Di stile Neoclassico, venne progettato dall’Architetto Pierluigi Montecchini; il luogo prescelto, la “Piazza delle Erbe” dove si teneva il mercato, poi denominata Largo Felice Cavallotti. Verrà demolito dopo una sessantina d’anni per far posto al Berzieri.

 

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