Stabilimento Istituto Previdenza Sociale Giacomo Tommasini

La Cassa delle Assicurazioni Sociali nel 1921 si impegnò a costruire in Salsomaggiore uno stabilimento termale destinato alle cure degli operai e i bambini della mutualità scolastica, nel frattempo inviava i propri assistiti all’Albergo Valentini. “ Le terme operaie “, come vennero definite dagli oratori presentinel giorno dell'inaugurazione, erano state progettate con grande saggezza all’interno di un grande parco alberato, ideale per il benessere ed il relax degli ospiti in cura. Lo stabilimento fu dedicato al Dottor Giacomo Tommasini, maestro di Lorenzo Berzieri e strenuo difensore dinnanzi a Napoleone in persona dell’esistenza dell’ateneo parmense, che un decreto della Repubblica Cisalpina aveva deciso di chiudereDa Voce Amica 1932 Domenica 18 settembre a Salsomaggiore fu inaugurata la sede delle Terme sorta nella ridente cittadina per cura dell’Istituto Nazionale delle Assicurazioni a favore delle classi operaie. L’inaugurazione non poteva riuscire più solenne per il numeroso intervento d’autorità civili della Provincia e di Personalità venute da varie città d’Italia. Onorava la cerimonia un augusto Principe di Casa Savoia S.A.R. il Duca di Bergamo. Alle 10,30 S.A.R. arrivato alle Terme ricevuto dalle autorità tutte nonché da S.E. Rev: Mons. Vianello, Vescovo di Fidenza, che nella Maestà dei Riti Pontificali assistito dal P. Diego della Parrocchia di S. Antonio e da altri Sacerdoti imparte al nuovo edificio la rituale Benedizione, cui fa seguire un forte discorso, nel quale fa voti ardenti perché mentre in questo luogo chi viene a cercare la salute del corpo abbia a rinfrancarsi sempre più in quella dello spirito temprato nella Preghiera che si farà nella cappella. Le parole del R.mo presule furono calorosamente applaudite. Al discorso di Mons. Vescovo fece seguito quello dell’On. Olivetti, quello del Podestà di Salsomaggiore l’On. Rossoni rappresentante di S. E. il Capo del Governo chiudeva la serie dei discorsi. Tutti gli oratori furono applauditi. Terminata la cerimonia S.A.R. il Duca di Bergamo, S. E. Mons. Vescovo, l’On. Rossoni e gli altri Signori visitarono il locale del grandioso Edificio ammirarono stupefatti la magnifica architettura delle nuove Terme, opera egregia dell’Ing. Raffo di Roma. All’uscita delle Terme le Autorità specialmente S.A.R. il Duca di Bergamo, S. E. Mons. Vescovo. L’On. Rossoni furono dalla folla vivamente acclamati.Da Salsomaggiore nuova guida 1937 La Cassa Nazionale delle Assicurazioni Sociali ha una facciata monumentale, uno spazio coltivato ad aiuole e un alta cancellata costruita dai fratelli Pelati che avevano un officina rinomata a Campore. Nella parte centrale della facciata la cancellata forma una rientranza per raggiungere i muri esterni dell'edificio e delimitarne l'ampio e maestoso ingresso. Una larga scalinata breve, ma ugualmente maestosa sale all'ingresso formato da tre aperture limitate ai lati da grosse colonne. Questo è il corpo centrale dell'edificio che è legato con fabbricati più bassi ai due corpi laterali che costituiscono ampie e maestose ali. All'interno vi sono saloni alti e ampi dove snelle colonne sostengono il soffitto, formando imponenti sale da pranzo, non mancano sale da ritrovo, di conversazione o lettura, biblioteca, corridoi spaziosi e pieni di aria e di luce, camere da letto ad un massimo di quattro letti, con acqua corrente in stanza, reparti di cure . Zone libere di terreno sia all'interno del fabbricato ed all'esterno adatte a dare spazio, aria e modo di fare la vita all'aperto specie ai bambini. Possono essere accolti turni di cura di 600 lavoratori per volta.Il nuovo ospedale Voce amica maggio 1941 Proprio nella nostra parrocchia la patria ha voluto allestire nei grandiosi locali dell’Istituto Naz. Della Previdenza Sociale uno stupendo ospedale Militare ai bravi soldati che ritornano dai campi di battaglia portando nelle loro carni i segni del valore e del sacrificio. Il primo treno ospedale è giunto a Salsomaggiore la mattina del giorno 27 aprile con un contingente di 320 soldati feriti e ammalati. L’accoglienza che Salsomaggiore ha tributato ai valorosi è stata superiore ad ogni encomio. Meritevole di ogni lode è l’opera di assistenza morale e materiale che le Signore del Fascio, sotto la direzione della Signora Riccardi, consorte del gestore delle Regie Terme, prestano ai degenti coadiuvando così l’opera sapiente del colonnello Visconti, direttore dell’ospedale, e quella degli ufficiali medici, del Cappellano, delle RR Suore e delle Crocerossine. A visitare i feriti vennero tutte le Autorità di Salsomaggiore e dal Capoluogo della Provincia venne pure l’Ecc. il Prefetto, Anche S.E. Rev.ma Mons. Nostro Vescovo volle vedere e salutare i cari soldati avendo una parola di conforto e di benedizione. Come vi è noto anche il Parroco di S. Antonio è stato richiamato in servizio presso questo ospedale militare. Egli ha però chi ben lo sostituisce in mezzo di voi per tutto quello che è lavoro Parrocchiale. D’altra parte egli reta vicino a voi e nel centro della Parrocchia sempre disposto a servirvi con affetto e sollecitudine per quanto gli sarà permesso dal nuovo lavoro, impostagli da questa parentesi di guerra che vogliamo sperare di corta durata. Poco dopo l’apertura dell’Ospedale Militare decedeva il bersagliere Maggioni Alessandro di Milano. Si tratta di un ottimo e religiosissimo giovane che ben meritava l’imponente dimostrazione datagli da tutta la città di Salsomaggiore nel Suo trionfale funerale.  Voce Amica luglio 1941 Prima messa del Prof. P. Camis Il giorno 1 luglio all’Ospedale Militare celebrava una delle sue prime Messe il P. Camis Domenicano, già rettore dell’università di Parma e professore di fisiologia all’Università di Bologna. Alla devota e commovente cerimonia assisteva il Colonnello G. Visconti Direttore dell’Ospedale, gli ufficiali medici le RR. Suore, le Crocerossine e soldati ricoverati. Assistevano il celebrante il P. Provinciale dei Domenicani e il Cappellano militare che al Vangelo rivolgeva un discorso di circostanza al novello sacerdote. Durante la S. Messa molti soldati e anche ufficiali ricevevano la S. Comunione dalle mani del novello Sacerdote. La sacra cerimonia fu allietate da canti eseguiti molto bene dai nostri bimbi istruiti e diretti dal Chierico Ottorino Davighi. All’illustre professore che dopo aver dato largo contributo alla scienza medica, insegnando e scrivendo opere tradotte in tutte le lingue di Europa ha voluto abbracciare la vita religiosa e sacerdotale i nostri sinceri auguri di fecondo apostolato.

 

 

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