A 4 km. da Salso, in una fresca vallata (sud-est) sorge la stazione balneare di Tabiano, celebre per le sue sorgenti di acqua solforosa, prodigiosa nella cura delle malattie della pelle e delle vie respiratorie, sorta nel segno di Maria Luigia e del Dottor Lorenzo Berzieri, che dal 1842 al 1884 diresse lo Stabilimento dei Bagni voluto dalla Arciduchessa. Nata come stazione termale ancor prima di Salsomaggiore, le preziose acque solforose di Tabiano richiamarono una clientela di livello non inferiore a quella salsese, che mostrò di gradire il fare appartato e tranquillo del luogo. Al primo Albergo eretto per far fruire delle cure, se ne aggiunsero pian piano diversi altri, seguendo l’esempio dei fratelli Pandos, piccoli ma fattivi imprenditori locali, che rilevarono nel 1864 l’Albergo Grande e l’anno successivo lo Stabilimento Balneare, dando felice impulso all’accoglienza ed alla cura. Alla gestione Pandos subentrò nel 1885 quella più cosmopolita dei Corazza, che elessero a propria dimora il Castello soprastante. Solo dopo la parentesi delle gestioni milanesi del ventennio 1914-1934, i Bagni di Tabiano passeranno definitivamente al Comune di Salsomaggiore, sebbene le sorti del piccolo borgo termale fossero più legate a Fidenza, dai cui organi politico-amministrativi in origine dipendeva. Sullo sfondo dell’agreste panorama tabianese troneggia il turrito maniero del XII secolo, teatro di congiure e di imprese guerresche; dal 1882 è proprietà della Famiglia Corazza.

 

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