Salsominore si chiamava anticamente Salso de Joco. Le saline furono abbandonate per scarsa produttività fin dalla caduta di Napoleone, e vani furono i tentativi del Conte d'Adhèmar di produrre del sale con l'evaporazione al sole. Le saline furono di proprietà del Comune di Parma, poi dei Pallavicini di Scipione. Grandi speranze suscitò nel 1884 la scoperta di un giacimento in località Salsominore; un pozzo di ricerca, perforato alla profondità di m. 143, provocò una forte eruzione di gas, petrolio, sabbia e acqua salata. Questo successo invogliò vari imprenditori a intensificare le ricerche, ma i risultati furono ovunque scarsi o nulli. La prima esplorazione della Società Petrolifera Italiana in questa zona venne eseguita nel 1933 e la ricerca venne sviluppata con 18 pozzi di cui 8 risultarono sterili e 10 produttivi di olio. La profondità media fu di metri 470 e quella del livello mineralizzato di m. 420. Il primo risultato favorevole si ebbe con il pozzo n. 202, trivellato nell'agosto 1933, che mise in evidenza vari straterelli sabbiosi del Miocene medio impregnati di petrolio. Nel 1950, la S.P.I. rinunciò alla sub concessione per esaurimento della miniera.

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna