Nel 1908 Aride Breviglieri, i fratelli Prospero, Desiderio e Leonardo Rizzi, Daniele Donelli fondono la società "Rizzi & C.", primo nucleo della futura RDB. Nel 1928 viene costruita una  fornace a Salsomaggiore per la produzione di solai S.a.p. Nel 1933  Nasce ufficialmente il marchio RDB.
Da un popolo in festa e in cammino Molti uomini e donne trovarono occupazione nelle fornaci della famiglia Ferrari e in quella Piacentina della RDB. Era un lavoro duro, a catena, dal trasporto della terra alla cottura dei mattoni, fino alla riposizione in attesa di caricarli sui carri trainati dai cavalli, e in seguito sui camion, per le varie destinazioni. Facevano il passamano e intanto contavano i mattoni. Per gli operai erano state costruite anche alcune case nelle vicinanze delle fornaci: il 25 marzo 1945 furono bombardate con il risultato di morti, feriti e distruzione.   
Da Voce S. Antonio Novembre 1955
Alle fornaci R.D.B. Il giorno 3 novembre con la benedizione impartita dal P. Parroco, presenti al completo operai e maestranze, è stato inaugurato il nuovo modernissimo stabilimento laterizio della società R.D.B. che rappresenta per Salsomaggiore una fonte di vita per un centinaio di famiglie. La costruzione dello Stabilimento è opera della Impresa Donati.
Da un articolo sul giornale
Il dramma delle Fornaci S.A.L.S.1982 Dramma per i lavoratori  Abbiamo seguito in questi mesi con trepidazione le alterne vicende delle Fornaci S.A.L.S. sperando, come tutti, che l’attività potesse continuare. La realtà di tanti lavoratori che dopo anni di attività rimangono disoccupati, ci rattrista profondamente. Non siamo certamente in grado di formulare proposte e tanto meno di offrire soluzioni, come sarebbe nostro vivo desiderio. Tutto quello che potremo fare e lo faremo seriamente tutti: parroco, collaboratori, consiglio parrocchiale, sarà quello di aiutare i lavoratori licenziati a trovare una occupazione decorosa che consenta a loro ed alle loro famiglie di guardare serenamente al futuro. Dramma per i datori di lavoro Mentre seguiamo con viva partecipazione la sorte dei lavoratori, non possiamo non ignorare il dramma dei datori di lavoro. Prima la morte improvvisa per infarto del Geom. Carlo che dedicava tutto il suo tempo, il suo cuore, la sua intelligenza per una sempre migliore conduzione della fabbrica. Il fratello ing. Pino, nonostante i suoi gravi impegni, era fermamente deciso per coerenza con i suoi principi religiosi e sociali a fare l’impossibile per conservare il posto ai lavoratori. Improvvisamente è stato colpito a sua volta da infarto e costretto al riposo assoluto. I responsabili della S.A.L.S. a questo punto, nella impossibilità di protrarre l’attività hanno cercato in tutti i modi di vendere la fabbrica disposti anche a svenderla pur di conservare il posto di lavoro agli operai. Il momento tutt’altro che favorevole ha reso impossibile una soluzione di questo tipo, e la fornace rimane tuttora inattiva. Mentre auspichiamo una soluzione ottimale ai gravissimi problemi della S.A.L.S. rinnoviamo la nostra piena partecipazione al dramma di tutti i Dipendenti e il nostro proposito di aiutarli con tutti i mezzi a nostra disposizione. Siarrio fiduciosi che la collaborazione di tutte le forze sociali ed umanitarie di Salso riporterà presto la serenità nelle loro case.

 

Commenti  

0 #1 mauro 2014-03-10 20:32
La fornace di Ferrari era la S.A.L.S.
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