Grand Hotel Milano
Grand Hotel Milano Da una piccola casa nasce dopo una serie di ampliamenti nel 1879 l'albergo Romagnosi, che in seguito diventerà il Grande Albergo Milano. Fu inaugurato nel 1882 dall’industriale Giacomo Ferrario di Luino arrivato a Salsomaggiore nel 1880, padre dei fratelli Attilio e Riccardo. La direzione passò poi al figlio Riccardo che continuò l'opera di modernizzazione. L'albergo si trova nei pressi dello Stabilimento Magnaghi, al quale si poteva accedere tramite un ponte situato sopra il torrente Ghiaia.
Da Guida di Salsomaggiore e Tabiano 1905 Il Grand Hotel Milan, del quale il bellissimo caffè Teatro Ferrario Oggi Teatro Nuovo, in quanto via Dante allora non esisteva costituisce come una magnifica dèpandance, sorge lungo il viale Romagnosi di fianco allo Stabilimento delle Terme Magnaghi cui è congiunto direttamente mediante una vettura elettrica (motore Waiting Room) la quale evitava ai bagnanti di esporsi alle intemperie. L'albergo era dotato anche di un ascensore elettrico, l’acqua potabile, garage, lavanderia, stireria caloriferi, illuminazione elettrica, parco, giardini d'inverno, omnibus alla stazione. Ampie sono le camere, numerose le sale ristorante, di ritrovo, di lettura, da ballo, da biliardo, spazioso il giardino nel quale circolano le vetture ed i numerosi automobili per cui si è costruito un apposito garage e altro è allo studio meglio conforme allo sviluppo del nuovissimo sport.
In seguito l'albergo fu doitato di cure interne. Il suo magnifico parco e i suoi
campi da gioco erano circondati da una recinzione in legno intrecciata colorata in verde. Riccardo Ferrario pensò di ampliarlo nel 1905, ma solo nel 1911 Achille Manfredini ne realizza il progetto, che non verrà mai realizzato. Nel 1925 vi furono uno serie di ampiamenti, nasce il grande salone da pranzo in stile decò, e un bellissimo lucernario
Da Guida Salsomaggiore Tabiano 1927 e mio La facciata è marchitettonicamente magnifica. Di fronte e ai lati ha un magnifico parco, ed è dotato di un campo da gioco per law-tennis e per altri divertimenti sportivi. La facciata ha dinnanzi all'entrata principale una magnifica terrazza. E' ornata ai diversi piani da balconi e terrazzini. Un grande vestibolo, riccamente arredato, con artistici pannelli decorativi si presenta all'entrata. A sinistra si va al bar, vasto e luminoso e al centro comunica con un grandioso salone ristorante caratterizzato da un artistico lampadario di oltre cento luci, molto bello il lucernario della sala. Il bar era amplio e luminoso. L'albergo è provvisto di luce elettrica, acqua potabile, garage, lavanderia, stireria e di un reparto bagni che permette ai clienti di compiere nell'albergo le cure e i bagni salso-jodici. Le camere sono alte, luminose, spaziose e di buon gusto.
Aqua Salus  I lavori di conservazione e di abbellimento avviati dal Cav. Italo Maestri, ultimo proprietario dell'albergo furono assegnati alla direzione artistica del Prof. Giovanni
Godi che ha lasciato intatta l'impronta del passato. Vi sono nell'albergo due splendidi vasi modellati da galileo Chini.

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