8 aprile 1922 - Circo Barnum - l’Ingegner Bussandri

Il Veltro, periodico fascista -25 marzo 1922 - Noi e Salsomaggiore

Il Veltro - periodico fascista - 8 aprile 1922 -  Circo Barnum  - l’Ingegner Bussandri - Ha una fama inconcussa di onestà. L'ho frequentato qualche tempo e mi è parso veramente adamantino. Vi accade, anzi, che più lo avvicinate e meglio lo riconoscete, alla maniera di un monte che vi scopre da vicino, nette e precise, le sue caratteristiche e i particolari che la lontananza rendeva incerti e dubbi. Mi piace. Queste oasi di integrità sono riposanti entro la frode che la società nutre alla maniera di un mostruoso can*** tenta. Mi piace infine perché la sua onestà e il suo onore non sono del solito genere corrente in regime democratico, cioè di quelle virtù che si limitano a sfuggire alle gerarchie. Esse, al contrario, sono del genere che conduce gli uomini alla santità e all'eroismo, o almeno a servire utilmente la cosa pubblica. Come il volto s'accorda quasi sempre con lo spirito, viene fatto al primo incontro di rilevare la probità di quest'uomo dalla sua faccia larga, piena e serena come il tramonto di un giorno che le nubi non afflissero e i venti non  sconvolsero. Ecco, voi lo vedete avanzare entro una sorta di paludamento regale; e  nel gesto e nell’incesso c'è una specie di dignità sacerdotale.  Sacerdotale! E non pretesco; e pipista: neologismo politico e sinonimo del primo. Certo, in lui nulla vi può essere di popolare, perché secondo il cattolicissimo Jules Barbey d’Aurevilly: “La popolarità è fatta di due bassezze: di chi l’à e di chi la fa”. Inoltre un uomo profondamente religioso come l'ingegner Bussandri non può indulgere a certe viete forme demagogiche onde si sostanzia la pseudo dottrina dello Sturzo. Essa dottrina trova la sua sintesi precisa in questa formula breve: “seguire la corrente”, formula naturalmente antitetica con la ragione del cristianesimo che porta a risalire la corrente. Il partito popolare mena vanto di siffatte perle che si incastonano nel suo fosco alone. Ma questo tanto non è che una riprova definitiva delle costoro ottusità, per la ragione che la presenza di questi vari punti luminosi non fanno che accertare senza rimedio la sostanza e la natura di ciò che attorno vi rimane. Poco di buono, in vero, ha dato l'Italia a questo partito popolare, da cui ingegner Bussandri dovrebbe salvarsi se non vuole partire contagi. Il colpo di rasoio che gli ha reciso i magnifici baffi in un'età che ama, di solito, ornarsene, ci sembra quasi una prima imitazione e implicitamente un contagio.

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