Stabilimento Nuovo Dalla Rosa

 
Salsomaggiore e Tabiano 1899 Lo Stabilimento Nuovo fu costruito poco distante dallo Stabilimento Vecchio I lavori iniziarono nel 1881, nel Giugno 1883 venne inaugurato. Il Dalla Rosa aveva intuito il brillante avvenire di Salsomaggiore, ma non vide mai realizzato il Nuovo Stabilimento, perchè morì nel Dicembre del 1882. Ventidue erano le vasche da bagno, nel 1889 arrivarono a 42 e nel 1893 vennero portate a 75. Lo Stabilimento fu naturalmente ampliato ed abbellito, con l'aggiunta di vaste sale, dove erano esposti i prodotti delle Regie Saline, vi erano sale di gabinetti riservati per inalazioni, sale per doccie, camere per massaggio e per fanghi. Nel 1895 vi fu collocata una stufa per la sterilizzazione della biancheria da bagno sistema Geneste-Herscher. La facciata di questo Stabilimento assomigliava a quella di uno chalet Svizzero ad un solo piano; esso non lascia intravvedere la grandiosità del retrostante fabbricato il quale era a due piani e si prolungava dal Viale Romagnosi fin presso il torrente Ghiara. Lo dominava un alto fumaiuolo occorrente per il macchinario, e lo alimentava l'acqua salso-jodica dei pozzi numero tre bis e Dalla Rosa. Il medico direttore dello Stabilimento era nel 1899 il Dottor Alfonso Malvisi, prima di lui tennero la direzione i Dottori Forlanini, Delfino e Valentini.
Da "Guida di Salsomaggiore e Tabiano" 1905 
Lo Stabilimento sorgeva vicino all’albergo Centrale Bagni, una passerella permetteva ai clienti d’entrare nello stabilimento senza uscire dall’albergo. Nel 1933 venne demolita in quanto l'albergo Bagni venne dotato di un reparto per cure interne. 
Oltre l'atrio, si accede alla sala d'aspetto assai decorosa, la quale è in comunicazione diretta con le sale del medico direttore. In fondo una breve galleria comunica coi lunghi corridoi dei camerini: a destra quelli riservati agli uomini, a sinistra quelli per le signore. Un ampia scala di marmo guida alle gallerie inferiori, per tutto uguali a quelle del piano superiore. Ivi è il reparto doccie, completo a seconda delle modernissime applicazioni. Numerosi furono gli ampiamenti effettuati in diverse riprese, la trasformazione completa dei camerini da bagno, l'impianto per l'idroterapia, la cura delle nebulizzazioni con l'acqua madre, la quale si effettua in ampia sala, mediante gli apparecchi della ditta Bacon-Adamy di Vienna. Per la costruzione delle ultime importanti modifiche, ha presieduto l'esimio tecnico della ditta, Signor Carlo Concari. La sala per le inalazioni dirette, per mezzo di inalatori azionati dal vapore acqueo, (sistema Siegle e Perecy) è pure molto convenientemente disposta e capace di contenere ventiquattro persone contemporaneamente. Razionali i gabinetti speciali per massaggio e per i fanghi salso-jodo-bromici. Direttore dello stabilimento nel 1905 era il Prof. Berta Albino di Torino, che ha sostituito il Dot. Adolfo Malvisi che ne era stato direttore per 24 anni. Una grande sterilizzatrice Geneste-Herscher uguale a quella dello stabilimento Vecchio garantisce la perfetta disinfezione della biancheria.)
Da Salsomaggiore e Tabiano 1900
DISPOSIZIONI IGIENICHE NEGLI STABILIMENTI DI SALSOMAGGIORE. Per ciò che riguarda l'acqua in uso pei bagni, essa è in gran parte l'acqua minerale e in parte l'acqua semplice dell' Acquedotto Corazza. e dell'altro di recente costruzione già compiuto: (della fonte Berzieri detta « Re dei Ruscelli ») di proprietà delle Terme Magnaghi. L'analisi dell' acque dolce fu fatta dal Laboratorio municipale di Milano, e l'acqua fu giudicata salubre e perfettamente rispondente ai requisiti igienici richiesti dall'uso a cui è destinata. Le disposizioni igieniche che riflettono gli Stabilimenti, sono relative alle sale d'inalazione, ai camerini da bagno, alle camere d'alloggio, che vi sono annesse, e alla biancheria usata pei bagni e per le camere. È a dire, anzitutto, che in ogni parte degli Stabilimenti si son messe sputacchiere sospese ai muri, a un metro circa d'altezza dal suolo, aventi una disposizione tale che il materiale immessovi non resta visibile e cade in un liquido disinfettante che vien rinnovato secondo le prescrizioni date al personale. Appositi cartelli posti sopra le sputacchiere raccomandano al pubblico l'uso che si deve fame. Nelle sale d'inalazione e nei camerini da bagno, per mezzo delle pompe Bordoni-Uffreduzzi, è praticata la disinfezione quotidiana, (lavature con soluzione di sublimato), del pavimento e delle pareti fino a una certa altezza, dove arriva il rivestimento lucido dell'intonaco. Le vasche, dopo ciascun bagno, vengono lavate - facendo uso di spazzola - prima con abbondante acqua salsojodica a 16° di densità, e poi con soluzione di creolina, o di sublimato corrosivo all'l per mille nei casi in cui dalla tessera medica ne risulti la indicazione al bagnino. In questi casi anche le biancherie subiscono un trattamento speciale. Esistono alcuni camerini speciali d'inalazione per una persona, e vengono adibiti a infermi affetti da malattie trasmissibìli. Tali camerini hanno anche ingresso e spogliatoio affatto separati da quelli delle sale d'inalazione in comune. La biancheria usata pel bag'no, prima d'essere lavata al bucato con lisci via bollente, è sottoposta a disinfezione. Essa viene cacciata in un locale sotterraneo mediante condotti isolati e quivi raccolta in locale perfettamente chiuso, dove un apposito personale la immerge in tinozze contenenti una soluzione di sublimato 1 per mille con cloruro sodico 1 %, - Da queste la biancheria viene estratta dopo un certo tempo per mandarla al bucato. Il personale che maneggia questa biancheria indossa un'apposita vestaglia, che depone prima di uscire da quel luogo lavandosi anche accuratamente le mani ed il viso. La biancheria viene in tutti gli stabilimenti prima, di essere consegnata al bagnante, novamente sterilizzata. Si adopera pure per la disinfezione della biancheria la stufa sterilizzatrice Geneste. La disinfezione degli ambienti è fatta con i vapori di formaldeide misti a vapori d'acqua, con successiva vaporizzazione d'ammoniaca, secondo il metodo recentemente proposto e provato efficace anche da ulteriori esperimenti, del prof. Flugge di Breslavia. Tutti questi servizi d'igiene sono continuamente sorvegliati dai medici locali degli stabilimenti, sotto la direzione di consulenti specialisti (I) Il pubblico è ammesso a visitare Il guardaroba ed ogni altra parte interna degli stabilimenti per confortarsi di propria scienza della cura igienica con cui sono scrupolosamente condotti. 
"Da Salsomaggiore Nuova guida 1937"
Lo stabilimento venne smobilitato, non più utilizzato per le cure l'edificio per la sua ottima posizione centrale e per la particolare sua costruzione venne utilizzato come ufficio di propaganda. Lo stabilimento venne destinato ad altro uso precisamente ad ufficio di propaganda. Creato per incarico delle Terme e affidato alla direzione di un medico, per la parte medico scientifica. Nella parte centrale dell'ingresso vi erano due sale a disposizione degli ospiti: la prima era destinata a sala di scrittura. Alle sue pareti vi erano due medaglioni in marmo opera dello scultore G. Leoni e rappresentavano il Prof. Riva che era un illustre clinico medico dell'Università di Parma, e il Prof. C Cattaneo clinico pediatra dell'università di Milano. La seconda stanza più grande serviva da sala di lettura e ritrovo dove a cura delle Terme si potevano leggere i maggiori quotidiani, e riviste del tempo, mentre la radio informava i frequentatori delle ultime notizie. Questo ufficio propaganda che occupa il resto dell’edificio, non soltanto a la cura di 
quanto può essere la pubblicità che viene fatta sui giornali o sulle riviste e colle affissioni murali, ma anche con tutte le pubblicazioni così l’indole medica, come l’indole turistica o commerciale di carattere periodico o no edite dalle Terme stesse, compresi gli Atti dei convegni e congressi Medici, Corsi di istruzione per medici o laureandi, Lezioni, Conferenze, ecc. Deve poi mantenere i diretti contatti con la maggior parte dei medici d'Italia con una corrispondenza oggi larghissima (lo schedario dell'ufficio registra oltre 25.000 nomi), deve accogliere i medici italiani e stranieri da esso invitati, per disposizione del Gestore delle Terme, a trascorrere alcuni giorni come graditi ospiti a scopo di studio ed illustrare ad essi attrezzamenti e modalità delle cure; deve provvedere alla organizzazione dei Congressi, Convegni, Corsi ed in genere tutte quelle riunioni che si ritengono opportune alla diffusione delle conoscenze delle cure termali del luogo. Viene tenuto un casellario degli ammalati venuti in cura, e di essi viene tenuta la statistica per malattia, per provenienza, per medici invianti ai quali poi vengono richieste notizie sugli esiti lontani delle cure fatte dai loro singoli clienti, notizie che hanno, come è facile comprendere, il più grande interesse essendo il risultato delle osservazioni e le esperienze ed il giudizio di medici non sospettabili di parzialità come potrebbero essere quelli addetti alle Terme. Conserva opportunamente suddiviso e catalogato tutto il materiale stampato (opuscoli, pieghevoli, album, riviste, dispense, volumi, manifesti ecc.) che viene distribuito secondo norme stabilite e rinnovato aggiornandolo. Mantiene i rapporti con gli uffici informazioni stabilite in altre città vedi Milano, Napoli Roma. con i medici corrispondenti fissi che esistono altrove a rappresentare le Terme, e con gli inviati d'ufficio a visitare medici d’Italia e stranieri, raccogliendo i rapporti trasmessi di ogni colloquio e traendone materia per coltivare e tenere viva la conoscenza fatta e l'interesse per le Terme. Migliaia poi sono le lettere dei privati richiedenti informazioni di ogni genere, compresi oggi particolari minuti e circostanziati in rapporto alla loro manifestazione morbosa, dopo che gli interessati si sono accorti di avere risposte precise da un medico. Altri uffici esistono in appositi locali dello stesso edificio Dalla Rosa quali l'Ufficio viaggi CIT filiale della centrale di Milano, il RACI emanazione di quello di Parma, i comitati dei concorsi ippici, delle altre manifestazioni sportive, ecc. Le terme vi mantengono ancora un Ufficio di direzione delle informazioni e propaganda commerciale locale, sezione collegata colla precedente così da completarsi l'un l'altra; quello per tutte le manifestazioni musicali, liriche e danze e nell'inverno la mostra dei prodotti ricavati dalle acque. II piazzale davanti all’ufficio propaganda è adornato dal verde di un aiuola. Nel 1968 venne demolito per far posto ad una serie di negozi.  
 

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