Corso dei Fiori

Corso dei fiori
 
Gli anni cinquanta consacrarono il successo del Corso dei Fiori, una manifestazione floreale nata negli anni immediatamente seguenti il secondo conflitto mondiale. A migliaia, nel mese di giugno, le per
sone confluivano nella città termale per la sfilata di quelle che erano vere e proprie sculture floreali. Accompagnati dalle note di bande musicali e da gruppi folcloristici in variopinti costumi, i carri ed i gruppi sfilavano tra due ali di folla, sulla quale gettavano manciate di fiori.
L'apporto dato ad una manifestazione così originale e nata per un insieme di fattori fortunati e difficilmente ripetibili, era spontaneo da parte di tutti i cittadini che 
vivevano insieme ai "carristi" le fasi della creazione.
La prima idea del carro, realizzata in bozzetto con i colori dei fiori, era presentata per l'approvazione all' Azienda di Cura, sponsor della manifestazione, con qualche nota di spiegazione. Erano circa centomila i garofani che servivano per “infiorare” un carro grande, settantamila per uno medio. I fiori giungevano dal mercato sanremese il Venerdì; verso il tramonto del sabato precedente la sfilata, incominciava il rito della fioritura dei carri, che durava tutta la notte e il mattino seguente.
La premiazione avveniva alla piscina Leoni; la soddisfazione premiava sforzi e ore di sonno perse per mesi, mentre la mente correva già al progetto del carro per l'anno successivo.
Come tutte le cose belle anche il Corso dei Fiori aveva una fine, e ad accelerarla pensavano le decine di migliaia di persone assiepate al bordo dei viali: non appena i presentatori, nomi come Giovanni Guareschi, Nunzio Filogamo, Mike Bongiorno, dichiaravano chiusa la sfilata veniva dato il rompete le righe e la marea umana si precipitava vicino ai carri per spogliarli della loro profumata bellezza!

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