Vigoleno

Probabilmente già nel X° secolo doveva sorgere in questa località un castello con funzioni di avamposto verso Parma oltre che di controllo e difesa dell’intera vallata dello Stirone. Nel 1141 il fortilizio acquistò il diritto di farsi difendere dal Comune di Piacenza, cui subentrò, verso la fine del secolo, il casato dei Pallavicino. Ma i veri signori di questo borgo furono gli Scotti di Piacenza, già presenti nel 1200 e nel 1300, che ne fecero il punto chiave della loro supremazia politica, e che nel 1306 lo fortificarono. Successivamente, tra alterne vicende, Vigoleno col suo borgo fortificato passò ai Visconti (1373), tornò agli Scotti (1385) e poi ai Farnese. Solo nel 1500 gli Scotti ne acquistarono nuovamente i pieni diritti dai Farnese, i quali nel 1602 insignirono del titolo di “marchesi” gli Scotti del ramo di Vigoleno; questi ultimi tennero ininterrottamente il Castello sino alla fine del xx° secolo. Dopo la fine della 1a Guerra Mondiale divenne proprietà della Duchessa Maria di Grammont (moglie in seconde nozze del figlio di Victor Hugo) conosciuta anche col nome di principessa di Ruspoli, che ne curò la mirabile opera di restauro; negli anni fra le due guerre, divenne meta di incontri di personaggi dell’aristocrazia, poeti, scrittori e musicisti della cultura europea (D’annunzio, Rubinstein).
Notevole la Chiesa di San Giorgio, della seconda metà del 1100, tipico esempio di stile romanico, sobrio ed essenziale, di pianta a croce latina, tutta in pietra a vista, caratterizzata da tre navate culminanti in tre absidi: in quello centrale un dipinto di San Giorgio che uccide il drago.
Nella piazzetta principale sorge l’Oratorio della Madonna del Latte, costruzione settecentesca con pianta a croce latina, che ha, appunto, un affresco quattrocentesco della Vergine che allatta.
 
 

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