Il borgo si compone di poche e linde casette, disposte sul verde pendio di un colle tra lo Stirone e Montebello, dove un tempo cresceva rigoglioso l’ulivo. Il vetusto castello, dalla caratteristica torre cilindrica, spicca minaccioso e potente. Dall'alto della torre l'occhio spazia lontano, oltre i campi e le colline sottostanti, nelle giornate più limpide fino a Fidenza, Parma, Cremoba e Piacenza. Pallavicino Pallavicino, poeta e trovatore alla corte dell’imperatore Federico II, fu il capostipite del ramo di Scipione dei marchesi, ghibellini, la cui famiglia possedeva nel Parmense 10 castelli “ben guarniti e forti”. Nel 1374 questo castello fu al centro di una sanguinosa congiura ordita da Francesco e Nicolò Pallavicino, signori di Scipione e Tabiano, contro lo zio Iacopo: avidi di estendere il loro potere, Francesco si recò a Bargone e, durante la cena, nell’intimità della famiglia, assassinò lo zio con numerose pugnalate. Successivamente, però, si rifiutò di consegnare la rocca a Nicolò e se ne proclamò signore. E’ noto come i Pallavicino di Scipione fossero compromessi nella congiura contro Pier Luigi Farnese, e per questo perseguitati e raggiunti dall’ira vendicatrice di quella principesca famiglia. Contro le robuste mura del castello si infransero i tentativi di conquista dei Rossi e dei Da Correggio: nel 1407 lo fece capitolare Ottobono Terzi, dopo lungo assedio. Ricostruito nel XV° secolo, adeguandolo alle nuove esigenze difensive ed in modo che facesse sistema col borgo: risale a quel periodo la torre detta Piacentina. Il Castello rimase in mano alla famiglia Pallavicino fino a quando non fu donato, dopo la 1ª guerra mondiale, all’ Opera Nazionale Orfani di Guerra per essere utilizzato come Colonia Agricola per gli orfani dei contadini morti in guerra; nel corso della seconda guerra mondiale, servì come campo di concentramento per prigionieri di guerra ed ebrei. Nel 1969 venne acquistato da Christian Frederic Pier von Holstein e sua moglie Maria Luisa Pallavicino, realizzandone, così, il ritorno alla Famiglia fondatrice.

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