I festeggiamenti del Carnevale con i “carri” inizia negli anni ’30: se ne ricorda uno, all’indomani della presa di Addis Abeba nel ’36, sul quale un certo Bragadini sbeffeggiava il Negus appena sconfitto. Ma il grande successo arriva negli anni ’50. La voglia di vivere, di divertirsi dopo anni di miseria, di ricostruire, coinvolge anche il Carnevale; l’A.T.U.S, Associazione Turistica Sportiva di Salsomaggiore, prende in mano la manifestazione per rinverdire la tradizione della sfilata dei carri, e grazie ai propri volontari la rende un grande successo. Già nel ’53 ne sfilano 30, e nel ’55 nell’anello del parco e vicinanze vengono segnalate più di 500 vetture parcheggiate, molte delle quali provenienti da altre provincie. Dal ’53 viene eletto il “Re del Carnevale”, che essendo di Salso, assume il titolo di “Re Jodicus”. Fra gli organizzatori ci sono artisti locali e personaggi di grande spirito e creatività, che per anni offrono la loro entusiastica collaborazione: per tutti il Prof. Mangoni, Fausto Avanzi, che, giovanetto, aveva lavorato col Chini alle decorazioni del Berzieri e del Grand Hotel des Thermes, Lella Marzaroli, che inventò La Filoma, la maschera di Salsomaggiore, la Rosanna e suo padre Dorino, i Ragni, che avevano la loro “sede sociale” presso il muretto davanti al Central Bagni (d’inverno con sciarpa e cappotto!), in seguito chiamato “Muro del Pianto” e fatto dotare di una panchina dal Cav. Walter Maestri.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna